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<title>De Masi Impianti</title>
<link>http://www.demasi-impianti.it</link>
<language>it</language>
<description>Le ultime 10 notizie.</description>
<docs>Questo e' un file RSS 2.0 ed e' inteso per essere visualizzato tramite programmi appositi o utilizzato presso altri siti Internet. Per maggiori informazioni: http://it.wikipedia.org/wiki/RSS</docs>
<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 2:48:41 +0100</pubDate>
<item>
<title><![CDATA[04/09/2010 - Procedimento semplificato Relazione Paesaggistica ]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=33</link>
<description>
<![CDATA[<p class="txtGrigioScuroGeorgia12 testoNotizia"><strong>30/08/2010</strong> - Sulla Gazzetta ufficiale n. 199 del 26 agosto scorso &egrave; stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n, 139 recante "Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entit&agrave;, a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. "<br />Con il provvedimento in argomento viene precisato che sono assoggettati a procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, gli interventi di lieve entit&agrave;, da realizzarsi su aree o immobili sottoposti alle norme di tutela della parte III del Codice, sempre che comportino un'alterazione dei luoghi o dell'aspetto esteriore degli edifici, indicati nell'elenco riportato nell'allegato I che contiene 42 tipologie.<br /><br />Con il Decreto in argomento vengono snellite una serie di attivit&agrave;, attribuendo in capo all'amministrazione locale un parere preventivo sugli interventi.<br />L'elenco degli interventi "di lieve entit&agrave;" &egrave; contenuto nell'allegato al Decreto. Si tratta di 42 tipologie che, secondo le stime del ministero, dovrebbero abbattere del 75% il totale delle richieste autorizzative che affollano le soprintendenze. Nel dettaglio il citato elenco, comprende, tra l&rsquo;altro:</p>
<ul class="txtGrigioScuroGeorgia12 testoNotizia">
<li>l'incremento dei volumi degli edifici, che non dovr&agrave; essere per&ograve; superiore al 10 per cento della volumetria originaria e comunque non superiore ai 100 mc (e non si applica alle zone omogenee "A" del Dm n. 1444 del 1968);</li>
<li>gli interventi di demolizione e ricostruzione con il rispetto di volumetria e sagoma preesistenti;</li>
<li>gli interventi sui prospetti degli edifici esistenti quali: aperture di porte e finestre o modifica delle aperture esistenti per dimensione e posizione;</li>
<li>gli interventi sulle finiture esterne con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti;</li>
<li>la realizzazione o modifica di balconi o terrazze; inserimento o modifica d&igrave; cornicioni, ringhiere, parapetti ; chiusura di terrazze o di balconi gi&agrave; chiusi su tre lati mediante installazione di infissi; realizzazione, modifica o sostituzione di scale esterne (la presente voce non si applica nelle zone territoriali omogenee "A" d&igrave; cui all'art. 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e ad esse assimilabili e agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);</li>
<li>gli interventi sulle coperture degli edifici esistenti, quali: rifacimento del manto del tetto e delle lattonerie con materiale diverso ; modifiche indispensabili per l'installazione di impianti tecnologici; modifiche alla inclinazione o alla configurazione delle falde ; realizzazione di lastrici solari o terrazze a tasca di piccole dimensioni; inserimento di canne fumarie o comignoli ; realizzazione o modifica di finestre a tetto e lucernari ; realizzazione di abbaini o elementi consimili (la presente voce non si applica nelle zone territoriali omogenee "A" d&igrave; cui all'art . 2 del decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e ad esse assimilabili e agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art . 136, comma 1, lettere a), b) e e) del Codice);</li>
<li>gli interventi necessari al superamento delle barriere architettoniche, anche comportanti modifica dei prospetti o delle pertinenze esterne degli edifici, ovvero realizzazione o modifica di volumi tecnici. Sono fatte salve le procedure semplificate ai sensi delle leggi speciali di settore (la presente voce non si applica agli immobili soggetti a tutela ai sensi dell'art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) del Codice);</li>
<li>la collocazione di tende da sole sulle facciate degli edifici per locali destinati ad attivit&agrave; commerciali;</li>
<li>gli interventi come adeguamento della viabilit&agrave; esistente (rotatorie, riconfigurazione incroci stradali, banchine e marciapiedi);</li>
<li>gli interventi di allaccio alle infrastrutture a rete se comportano opere soprasuolo, linee elettriche e telefoniche su palo (non superiori rispettivamente a 10 e 6,30 metri);</li>
<li>l'installazione di impianti tecnologici esterni per uso domestico autonomo come condizionatori, caldaie, antenne o parabole (la norma per&ograve; non si applica agli immobili soggetti a tutela dall'articolo 136 comma 1 lettere a), b), c) del Codice;</li>
<li>l'installazione di pannelli solari, termici e fotovoltaici fino a una superficie di 25 mq (anche qui la semplificazione non si applica alle zone territoriali omogenee "A" e alle aree vincolate previste nel Codice).</li>
</ul>
<p class="txtGrigioScuroGeorgia12 testoNotizia"><br />Nel caso di procedimento semplificato, per la relazione paesaggistica deve essere utilizzato un modello di scheda di cui al comma 2 dell'articolo 2, nella quale sono indicate le fonti normative o provvedimentali della disciplina paesaggistica, &egrave; descritto lo stato attuale dell'area interessata dall'intervento, &egrave; attestata la conformit&agrave; del progetto alle specifiche prescrizioni d'uso dei beni paesaggistici, se esistenti, ovvero documentata la compatibilit&agrave; con i valori paesaggistici e sono indicate le eventuali misure di inserimento paesaggistico previste.<br />Nella relazione il tecnico abilitato de attestare, altres&igrave;. la conformit&agrave; del progetto alla disciplina urbanistica ed edilizia.<br />Il procedimento autorizzatorio semplificato deve concludersi entro 60 giorni dal ricevimento dell'istanza, o anche prima, in caso di provvedimento negativo.<br /><br />L'articolo 4 disciplina il procedimento di autorizzazione semplificata, in particolare, ad esempio, in caso di valutazione positiva di compatibilit&agrave; paesaggistica dell'intervento, l'amministrazione locale invier&agrave; la pratica al Sovrintendente con motivata proposta di accoglimento. Se anche la valutazione del Sovrintendente &egrave; positiva, questi esprime il suo parere vincolante al quale l'amministrazione locale immediatamente si adegua rilasciando l'autorizzazione.<br /><br />Rilevante il nuovo meccanismo dell'esclusione di qualsiasi silenzio assenso. I tempi predefiniti del procedimento sono corredati da specifiche sanzioni a carico dei funzionari e dei dirigenti, con responsabilit&agrave; disciplinari e dirigenziali, che incidono sulle retribuzioni di risultato. Inoltre, il cittadino pu&ograve; adire immediatamente il giudice amministrativo ed ottenere, con procedura accelerata una pronuncia che accerti il proprio diritto e gli eventuali danni.<br /><br /></p>
<div class="txtGrigioScuroGeorgia12 testoNotizia">A cura di <a href="mailto:paolo.oreto@grafill.it"><strong>Paolo Oreto</strong></a></div>]]>
</description>
<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[04/09/2010 - Pių tempo disponibile per il conto energia 2010]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=34</link>
<description>
<![CDATA[<p>Non pi&ugrave; il 31 dicembre 2010, bens&igrave; il 30 giugno 2011. Slitta la data entro la quale dovranno entrare in esercizio gli impianti fotovoltaici per poter continuare a godere dell'attuale conto energia. La novit&agrave; in un emendamento al d.l. Energia approvato al Senato che rende pi&ugrave; morbido il passaggio tra i due regimi incentivanti mettendo al riparo dai ritardi nelle procedure di allacciamento.</p>
<div>Non pi&ugrave; il 31 dicembre 2010, bens&igrave; <strong>il&nbsp;30 giugno 2011</strong>. Slitta la data entro la quale dovranno entrare in esercizio gli impianti fotovoltaici per poter continuare a godere delle tariffe incentivanti&nbsp;del secondo conto energia, quello attualmente in vigore e che lo sar&agrave; fino a fine anno.<br />Il colpo di scena arriva con l&rsquo;approvazione, ieri mattina al Senato, di <strong>un emendamento al cosiddetto &ldquo;decreto energia&rdquo; </strong>(d.l. 8 luglio 2010, n. 105) che passer&agrave; all&rsquo;esame della Camera la settimana prossima ma che, essendo &ldquo;blindato&rdquo;, non dovrebbe subire modifiche.<br /><br />L&rsquo;emendamento in questione modifica il provvedimento con cui si stabiliva che potevano accedere agli incentivi attuali solo gli impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2010, (ossia il comma 1 dell&rsquo;articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41) &egrave; lo sostituisce cos&igrave;: &ldquo;Le tariffe incentivanti di cui all&rsquo;articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007 (&hellip;) sono riconosciute a tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall&rsquo;articolo 5 del medesimo decreto ministeriale, abbiano concluso, <strong>entro il 31 dicembre 2010, l&rsquo;installazione </strong>dell&rsquo;impianto fotovoltaico, abbiano comunicato all&rsquo;amministrazione competente al rilascio dell&rsquo;autorizzazione, al gestore di rete e al Gestore dei Servizi Elettrici-GSE S.p.a., entro la medesima data, la fine lavori ed entrino in esercizio entro il 30 giugno 2011.&rdquo;<br /><br />Quindi,&nbsp;se il decreto cos&igrave; emendato passer&agrave;, per godere degli incentivi attuali (anzich&eacute; di quelli rivisti al ribasso del conto energia 2011) non occorrer&agrave; pi&ugrave; che sia effettuata la richiesta all'Enel in tempo utile (cio&egrave; il 15 novembre 2010 per gli impianti semplici) e che l'impianto entri in esercizio entro il 31 dicembre 2010. <strong>Baster&agrave; </strong>che entro quella data&nbsp;<strong> l&rsquo;impianto sia finito </strong>(lo certificher&agrave; l&rsquo;asseverazione di un tecnico abilitato) <strong>e la richiesta di allacciamento presentata</strong>, a quel punto per l&rsquo;entrata in esercizio ci sar&agrave; tempo appunto fino al 30 giugno.<br /><br />Ispezioni e controlli affinch&eacute; nessuno bari sono delegati al gestore di rete e al GSE, mentre l&rsquo;Autorit&agrave; per l&rsquo;energia elettrica e il gas, entro 90 giorni dalla conversione del decreto, dovr&agrave; approntare delle regole per evitare &ldquo;fenomeni di prenotazione di capacit&agrave; di rete per impianti alimentati da fonti rinnovabili per i quali non siano verificate entro tempi definiti le condizioni di concreta realizzabilit&agrave; delle iniziative, anche con riferimento alle richieste di connessione gi&agrave; assegnate&rdquo;<br /><br />"L'emendamento -spiega a Qualenergia.it <strong>il senatore Francesco Ferrante</strong> (PD) - &egrave; stato introdotto per evitare che a causa di ritardi nelle procedure di connessione da parte del gestore di rete molti impianti perdessero il diritto ad accedere al vecchio conto energia. Con una finestra cos&igrave; ampia tra la domanda di allacciamento e la data entro cui l'impianto deve entrare in funzione, e con le regole di garanzia che l'Autorit&agrave; stabilir&agrave;, questo non dovrebbe pi&ugrave; accadere". Insomma, un emendamento per <strong>evitare ingorghi nelle procedure di connessione</strong> con il quale passaggio dal secondo al terzo conto energia sar&agrave; pi&ugrave; morbido. <br /><br />Sotto lo schema incentivante del prossimo conto energia ricadranno, dunque, solo gli impianti che non saranno pronti e non avranno effettuato la richiesta di connessione entro il 31 dicembre 2010 o che comunque non saranno entrati in esercizio oltre il 30 giugno 2011.</div>
<div>Questi &ndash; come spiegato su queste pagine nell&rsquo;illustrare le modifiche introdotte (Qualenergia.it &ndash; <a href="http://qualenergia.it/view.php?id=1059&amp;contenuto=Documento" target="_blank">Uno sguardo al terzo conto energia</a>) andranno incontro a riduzioni delle tariffe incentivanti tra 10 e il 25% per gli impianti installati su edifici e tra il 13 e il 27% circa per gli altri impianti.<br /><br /></div>]]>
</description>
<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[19/07/2010 - Convegno di Alessandria con Lega Ambiente]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=32</link>
<description>
<![CDATA[<p>Presenti al convegno tenutosi presso Auditorium Castello di Marengo in Alessandria il 17 Luglio 2010,si &egrave; parlato di temi importanti quali il progetto di Lega Ambiente e della Provincia di Alessandria per lo smaltimento delle coperture in eternit e bonifica con installazione di coperture fotovoltaiche.</p>
<p><img title="convegno1.jpg" src="photos/convegno1.jpg" alt="convegno1.jpg" width="224" height="300" /></p>
<p><img title="convegno2.JPG" src="photos/convegno2.JPG" alt="convegno2.JPG" width="508" height="425" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]>
</description>
<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[14/07/2010 - CONTO ENERGIA 2011-2013 - INCENTIVI PREVISTI E TAGLI APPORTATI]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=31</link>
<description>
<![CDATA[<p>finalmente approvato dopo la Conferenza Stato Regioni (luglio 2010), il quale mantiene la durata delle tariffe incentivanti per 20 anni, ma con divisione degli impianti in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti. <br /><br /><span style="TEXT-DECORATION: underline">Nel corso del 2011</span> (vedi l'articolo qui sotto pubblicato il 10/7 su Repubblica), <span style="TEXT-DECORATION: underline">ci saranno tre variazioni di tariffe con un calo del 6% ogni quadrimestre, poi ci sar&agrave; una diminuzione del 6% l'anno sia nel 2012 sia nel 2013</span>.&nbsp;</p>
<div>
<div id="wrap">
<div id="title">
<h1><a title="Permanent Link to Il nuovo &ldquo;conto energia&rdquo; 2011" rel="bookmark" href="http://www.casainnovativa.com/fonti-rinnovabili/pannelli-fotovoltaici/il-nuovo-conto-energia-2011">Il nuovo &ldquo;conto energia&rdquo; 2011</a></h1>
</div>
<div id="main">
<div id="content">
<div id="post-1093" class="post">
<div class="entry">
<p style="TEXT-ALIGN: justify">E&rsquo; stato approvato il decreto del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che definisce gli <strong>incentivi</strong> per la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio <strong>in data successiva al 31-12-2010</strong>. Al momento&nbsp;&egrave; in&nbsp;attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In questo post si espongono i punti pi&ugrave; salienti del decreto che aggiorna il noto &ldquo;conto energia&rdquo;.</p>
<p><strong><span style="COLOR: #008000">Obbiettivi<br /></span></strong><br />L&rsquo;obbiettivo nazionale &egrave; quello di raggiungere una potenza nominale cumulata di 8000 MW entro l&rsquo;anno 2020, mentre le tariffe incentivanti sono limitate ad una potenza cumulativa che &egrave; in funzione della tipologia di installazione:</p>
<p>-&nbsp;3000 MW di cui al Titolo II del decreto;<br />-&nbsp;200 MW per quelli integrati di cui al Titolo III del decreto;<br />-&nbsp;150 MW per gli impianti fotovoltaici a concentrazione di cui al Titolo IV</p>
<p>Le tariffe incentivanti possono essere cumulabili con dei benefici e contributi pubblici finalizzati&nbsp; alla realizzazione dell&rsquo;impianto come stabilito nell&rsquo;art. 5 del decreto.</p>
<p><strong><span style="COLOR: #008000">Tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici<br /></span></strong><br />Gli impianti fotovoltaici che entreranno in&nbsp;funzione dopo il 31-12-2010 potranno godere delle tariffe incentivanti riportate&nbsp;nella sottostante&nbsp;<strong>Tabella A</strong> per un periodo di <strong>vent&rsquo;anni</strong> e ne possono beneficiare le persone fisiche, le persone giuridiche, i soggetti pubblici,&nbsp; i condomini.</p>
<p>I requisiti per accedere agli incentivi sono:</p>
<p>- potenza nominale non inferiore a 1 kW<br />- conformit&agrave; alle pertinenti norme tecniche richiamate nell&rsquo;Allegato 1<br />- realizzati con nuovi materiali o comunque non gi&agrave; impiegati in altri impianti<br />- collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo tale che ogni singolo impianto sia caratterizzato da un solo punto di connessione alla rete, non condiviso da altri impianti fotovoltaici.</p>
<p>Per gli impianti che entreranno in funzione nel 2012 e 2013, verr&agrave; applicata la tariffa della Tabella A alla colonna C decurtata del 6% all&rsquo;anno.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1105" title="Tabella A" src="http://www.casainnovativa.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/Tabella-A2.jpg" alt="" width="410" height="321" />&nbsp;</p>
<p>Gli impianti fotovoltaici che operano in regime di scambio sul posto e realizzati sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe riportate nella Tabella A, qualora abbinate ad un uso efficiente dell&rsquo;energia. Per fare questo bisogna:</p>
<p>-&nbsp;dotarsi di un attestato di certificazione energetica sull&rsquo;edificio o unit&agrave; immobiliare su cui &egrave; installato l&rsquo;impianto fotovoltaico<br />-&nbsp; intervenire sull&rsquo;involucro ed ottenere una riduzione di almeno il 10% degli indici di prestazione energetica invernale ed estiva<br />-&nbsp;dotarsi di un nuovo attestato di certificazione energetica per dimostrare i miglioramenti ottenuti sull&rsquo;edificio.<br /><strong><span style="COLOR: #008000"><br />Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative<br /></span></strong><br />Per beneficiare delle tariffe previste alla <strong>Tabella B</strong> (valide per un periodo di vent&rsquo;anni), oltre a&nbsp;rispettare i requisiti&nbsp;gi&agrave; esposti precedentemente, bisogna&nbsp;che i&nbsp;moduli e i componenti installati rispondano ai requisiti costruttivi e alle modalit&agrave; di installazione indicate in Allegato 4 (il soggetto attuatore predisporr&agrave; entro il 1 gennaio 2011 una guida sugli impianti fotovolatici integrati con caratteristiche innovative). Per gli impianti che entreranno in funzione nel 2012 e 2013, verr&agrave; applicata la tariffa della Tabella B, decurtata del 2% all&rsquo;anno.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1103" title="Tabella B" src="http://www.casainnovativa.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/Tabella-B.jpg" alt="" width="174" height="146" /></p>
<p><strong><span style="COLOR: #008000">Impianti a concentrazione<br /></span></strong><br />Si premette che un impianto solare fotovoltaico a concentrazione &egrave; un impianto di produzione dell&rsquo;energia elettrica composto principalmente da un insieme di moduli in cui la luce solare viene concentrata, tramite sistemi ottici, su celle fotovoltaiche, da uno o pi&ugrave; gruppi&nbsp; di conversione della corrente continua in corrente alternata e da altri componenti elettrici minori.<br />Possono beneficiare delle tariffe incentivanti di cui alla <strong>Tabella C</strong> (valido per un periodo di vent&rsquo;anni) solo le persone giuridiche e i soggetti pubblici.<br />Per gli impianti che entreranno in funzione nel 2012 e 2013, verr&agrave; applicata la tariffa della Tabella C, decurtata del 2% all&rsquo;anno.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: center"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1104" title="Tabella C" src="http://www.casainnovativa.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/Tabella-C-300x131.jpg" alt="" width="270" height="118" /></p>
</div>
<div class="postmetadata">
<p>&nbsp;</p>
<!--
<p><small><strong>XHTML:</strong> You can use these tags: <code>&lt;a href=&quot;&quot; title=&quot;&quot;&gt; &lt;abbr title=&quot;&quot;&gt; &lt;acronym title=&quot;&quot;&gt; &lt;b&gt; &lt;blockquote cite=&quot;&quot;&gt; &lt;cite&gt; &lt;code&gt; &lt;del datetime=&quot;&quot;&gt; &lt;em&gt; &lt;i&gt; &lt;q cite=&quot;&quot;&gt; &lt;strike&gt; &lt;strong&gt; </code></small></p>
--></div>
<div id="comments"><form id="commentform" action="http://www.casainnovativa.com/wordpress/wp-comments-post.php" enctype="application/x-www-form-urlencoded" method="post">
<p>&nbsp;</p>
</form></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]>
</description>
<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[08/07/2010 - Fotovoltaico. Gse: installati con gli incentivi 1.200 megawatt ]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=30</link>
<description>
<![CDATA[<div><strong><span style="font-size: large;">In un anno, al 30 giugno scorso, impianti per 800 MW</span></strong></div>
<p>Roma, 7 lug. (Apcom) - Raggiunti i 1.200 MW di potenza incentivabile prevista dal Nuovo Conto Energia. Alla fine del mese di giugno 2010, gli impianti fotovoltaici che hanno fatto richiesta di accesso agli incentivi del Conto Energia, sono circa 80.000 per una potenza globale di 1.200 MW. Lo comunica il Gse (Gestore servizi elettrici). Hanno diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro quattordici mesi dalla data nella quale viene raggiunto il limite di potenza di 1.200 MW (entro ventiquattro mesi nel caso di impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono soggetti pubblici). Negli ultimi dodici mesi sono stati installati in Italia 800 MW di potenza fotovoltaica, capaci di coprire il fabbisogno medio annuo di circa 300.000 famiglie. A oggi, dal 2005, data di avvio degli incentivi risultano installati oltre 85.000 impianti per una potenza totale di circa 1.400 MW.<br />da La Stampa</p>]]>
</description>
<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[06/07/2010 - STEFANO SAGLIA ASSICURA: AL FOTOVOLTAICO ANCORA PER 3 ANNI IL SOSTEGNO DEL GOVERNO; ]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=29</link>
<description>
<![CDATA[<p><strong>Qualche giorno fa Stefano Saglia bresciano e sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all&rsquo;energia, ha rassicurato qualche giorno fa i partecipanti a Brescia al congresso, Conto Energia - Quale futuro per il fotovoltaico in Italia?&raquo; che il Governo intende continuare a incentivare il settore. Infatti ha spiegato che sul piatto sia per il fotovoltaico-solare sia per le intere rinnovabili ci sono 13miliardi di euro. Ha spiegato Saglia: L&rsquo;esecutivo ha depositato nell&rsquo;ultima riunione della Conferenza Stato-Regioni le linee guida per la realizzazione degli impianti alimentati da rinnovabili e il nuovo Conto energia fotovoltaico, in modo da dare certezza al settore. Per i prossimi tre anni, ci sono quindi tutte le garanzie di prosecuzione del piano di interventi e incentivi. </strong></p>
<p><br />Saglia ha sottolineato che con il nuovo sistema di incentivazione (il nuovo decreto entrer&agrave; in vigore dal 1&deg;gennaio 2011) il sistema di incentivazione &egrave; stato snellito. Alle scuole, e a tutte le propriet&agrave; pubbliche in genere, saranno forniti nuovi sistemi per l&rsquo;accumulo con l&rsquo;obiettivo di renderli energeticamente autosufficienti. Saglia infine ha spiegato che la riduzione delle tariffe sar&agrave; in linea con il costo dei moduli il cui prezzo &egrave; diminuito del 20%. Ha rilevato Saglia: Una progressiva diminuzione &egrave; legata al fatto che lo scopo dell&rsquo;incentivo &egrave; rendere competitiva la tecnologia. Di conseguenza anche gli aiuti decrescono nel tempo. Dato che negli ultimi anni &egrave; stato registrato un sensibile calo dei prezzi dei sistemi fotovoltaici si &egrave; ritenuto necessario bilanciare il valore dei &laquo;bonus&raquo; al fine di non creare una sovra-incentivazione che potrebbe dar luogo a distorsioni nel mercato. Comunque il nostro sistema premiante rester&agrave; tra i pi&ugrave; generosi al mondo. <br /><br /><br /></p>]]>
</description>
<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[20/06/2010 - ENTRO IL 2015 QUASI 5 MILIONI DI PUNTI DI RICARICA PER AUTO ELETTRICHE ]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=28</link>
<description>
<![CDATA[<p><strong>Una previsione effettuata da PikeResearch, una societ&agrave; americana di ricerche di mercato specializzata nel settore ambientale, rivela che entro il 2015 nel mondo ci saranno circa 4,7 milioni di colonnine di rifornimento per auto elettriche, la mancanza delle quali &egrave; oggi uno dei principali ostacoli alla diffusione dei veicoli a emissioni zero.<img title="automobile elettrica.jpg" src="photos/automobile elettrica.jpg" alt="automobile elettrica.jpg" width="201" height="113" /></strong>I nuovi modelli dovranno poter contare su una rete capillare (oggi insufficiente) per poter fare il pieno di energia e vedere aumentare la propria autonomia. Che occorrano colonnine di ricarica lungo strade e autostrade &egrave; una cosa su cui ormai tutti sono d&rsquo;accordo, ma pochi sanno che ogni punto di ricarica richiede un investimento di circa 6 mila euro, soprattutto se tali impianti verranno costruiti con il ritmo attuale, estremamente &ldquo;tranquillo&rdquo;. La previsione dice anche che nel corso dell&rsquo;anno entreranno progressivamente in funzione numerosi punti di ricarica, che sfioreranno la cifra di 5 milioni. Molti, per&ograve;, sostengono che si tratti di un dato troppo alto relativamente alla situazione attuale; l&rsquo;azienda che ha condotto lo studio, tuttavia, sostiene che si tratta gi&agrave; di un numero pi&ugrave; basso rispetto a quanto era stato previsto nel corso del 2009. <br /><br /></p>]]>
</description>
<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[07/06/2010 - Il nuovo conto energia alla Conferenza Unificata ]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=27</link>
<description>
<![CDATA[<p>Il <strong>nuovo decreto per il conto energia fotovoltaico</strong> dovrebbe essere discusso dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni <strong>il prossimo 10 giugno</strong>. Nell&rsquo;ultimissima bozza non <strong>ci sono molte novit&agrave; rispetto a quella presentata il 17 febbraio scorso</strong>, tranne che per <strong>l'eliminazione delle tariffe incentivanti specifiche per gli impianti sopra i 5 MW di potenza</strong>. Resta fermo a <strong>3.000 MW il tetto di potenza incentivabile con queste tariffe e l&rsquo;obiettivo nazionale al 2020 viene fissato a 8.000 MW</strong>, molto lontano da quei 15.000 MW indicati dalle associazioni di categoria. Rispetto alle tariffe 2010 (vedi tabella che segue) <span style="text-decoration: underline;">la diminuzione degli incentivi va dal 5 al 17%</span>, anche se non &egrave; facile fare un&rsquo;equiparazione visto i differenti intervalli di potenza considerati e la nuova disciplina che distingue solo tra impianti realizzati sugli edifici e altri (inclusi quelli a terra).<br /><br /></p>
<div>Vedi tabella riepilogativa sulle tariffe:<br /><img title="tariffe_conto-energia2011_bozza.jpg" src="photos/tariffe_conto-energia2011_bozza.jpg" alt="tariffe_conto-energia2011_bozza.jpg" width="399" height="219" /></div>
<div><br /><br /><br /><br />Nel 2012 e nel 2013 <span style="text-decoration: underline;">&egrave; prevista una decurtazione delle tariffe pari al 6% l&rsquo;anno</span>. Per quanto riguarda gli impianti FV integrati con caratteristiche innovative che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2011, le tariffe sono le seguenti:</div>
<ul>
<li>1-20 kW: 0,44 &euro;</li>
<li>20-200 kW: 0,40 &euro;</li>
<li>oltre 200 kW: 0,37 &euro;</li>
</ul>
<div>Nel 2012 e 2013 <span style="text-decoration: underline;">la decurtazione &egrave; del 2% all&rsquo;anno</span> (con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale). In questa categoria ricordiamo che rientrano gli impianti fotovoltaici che utilizzano moduli e componenti speciali sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici. La potenza massima incentivabile <strong>&egrave; di 200 MW</strong>. Per gli impianti <strong>fotovoltaici a concentrazione</strong> le tariffe, valide fin dall&rsquo;entrata in vigore del decreto, <strong>sono di 0,32 &euro; per impianti con taglia 1-200 kW e di 0,28 &euro; per quelli superiori ai 200 kW</strong>. La potenza massima incentivabile &egrave; 150 MW. Secondo quanto pubblicato da Quotidiano Energia, il Ministero dello Sviluppo Economico prevede che gli incentivi in conto energia per il fotovoltaico <strong>incideranno sulla bolletta elettrica (nella componente A3) per poco pi&ugrave; di 400 milioni di euro nel 2011; nel 2013 saliranno a 850 milioni e a regime, a partire dal 2014, per circa 1,25 miliardi di euro l&rsquo;anno.</strong> Le cifre sono tuttavia inferiori in termini attualizzati: 1,1 miliardi di euro nel 2014 e in seguito decrescenti fino a 650 milioni di euro nel 2031. L&rsquo;associazione <strong>Gifi-Anie</strong>, partendo da uno studio dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, si pone, come detto, l&rsquo;obiettivo di raggiungere 15 GW di potenza fotovoltaica entro il 2020. La sua valutazione vuole dimostrare che un programma di incentivazione ben tarato pu&ograve; contenerne il costo complessivo, visto che dal sostegno della tecnologia coperto dalle bollette bisogner&agrave; poi decurtare l&rsquo;Iva sugli investimenti, il risparmio sulle multe per emissioni di CO2 evitate, gli effetti sulla riduzione della bolletta energetica nazionale.Se ne ricaverebbe quindi un costo netto molto ridimensionato rispetto a cifre iperboliche spesso citate da alcuni. Inoltre andrebbero considerati anche gli effetti positivi sull&rsquo;occupazione e per <strong>la creazione di nuove imprese</strong>, nonch&eacute; le entrate fiscali ad esse associate. <br /><br /><strong>Fonte:</strong> Qualenergia.it</div>]]>
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<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
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<item>
<title><![CDATA[25/05/2010 - Clima:Italia a rischio calore: in arrivo estati sempre pių torride]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=26</link>
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<![CDATA[<p>18 maggio 2010 - Nonostante il ritardato arrivo della primavera faccia pensare il contrario, l&rsquo;Italia &egrave; tra i Paesi per i quali sono previste, da qui a fine secolo, estati sempre pi&ugrave; torride con un considerevole aumento medio delle temperature e frequenti <strong>&ldquo;ondate di calore&rdquo;</strong>, caratterizzate da diversi giorni in cui il barometro toccher&agrave; vertici eccezionali. A sostenerlo &egrave; l&rsquo;<strong>Istituto di Tecnologia di Zurigo</strong>, secondo cui il problema potrebbe essere comune a diverse zone del Mediterraneo tra cui la Spagna, il Maghreb e, appunto, l&rsquo;Italia, in particolare per quanto riguarda citt&agrave; quali Milano, Roma e Napoli. Secondo lo studio svizzero, pubblicato da <strong>Nature Geoscience</strong>, le giornate con le temperature pi&ugrave; elevate, superiori ai 32 gradi centigradi di media, passeranno dalle due all&rsquo;anno del periodo compreso tra il 1961 e il 1990, alle 13 tra il 2021 e il 2050, fino ad arrivare a 40 tra il 2071 e il 2100. Il tutto, purtroppo, con conseguenze negative sulla salute della popolazione.</p>]]>
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<pubDate>Tue, 25 May 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
</item>
<item>
<title><![CDATA[17/05/2010 - Il Senato approva: č legge, basta la Dia per impianti fino a un MW ]]></title>
<link>http://www.demasi-impianti.it/news.php?id_news=25</link>
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<![CDATA[<p>In particolare (lettera 1, comma d) la disposizione prevede che <strong>il Governo &egrave; tenuto a </strong><em><strong>&ldquo;semplificare</strong>, anche con riguardo alle procedure di autorizzazione, di certificazione e di concessione di licenze, compresa la pianificazione del territorio, <strong>i procedimenti di autorizzazione alla costruzione e all&rsquo;esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili</strong> e alle necessarie infrastrutture di rete, anche sulla base delle specificit&agrave; di ciascuna tipologia di impianto e dei siti di installazione, prevedendo l&rsquo;assoggettamento alla disciplina della denuncia di inizio attivit&agrave; di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380, e successive modificazioni, per gli impianti per la produzione di energia elettrica con capacit&agrave; di generazione non superiore ad un MW elettrico di cui all&rsquo;articolo 2, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.387, alimentati dalle fonti di cui alla lettera a), <strong>prevedendo inoltre che, in sede di pianificazione, progettazione, costruzione e ristrutturazione di aree residenziali industriali o commerciali e nella pianificazione delle infrastrutture urbane, siano inseriti, ove possibile, apparecchiature e sistemi di produzione di elettricit&agrave;, calore e freddo da fonti energetiche rinnovabili</strong> e apparecchiature e sistemi di teleriscaldamento o di teleraffrescamento&rdquo;</em>.</p>
<div>Pi&ugrave; semplicemente, <strong><span style="text-decoration: underline;">sar&agrave; quindi sufficiente la sola Dia (Denuncia di inizio attivit&agrave;) per realizzare impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, di potenza fino a 1 megawatt</span></strong>, cos&igrave; come indicato dal <strong>Decreto legislativo 387/2003</strong>. Con questa disposizione si colma il vuoto normativo a livello nazionale, mettendo un p&ograve; d'ordine in una materia ancora priva di disposizioni nazionali e caratterizzata da una forte confusione. Confusione alimentata anche dalle sentenze della Corte Costituzionale a proposito delle leggi di alcune regioni (<em>Puglia e Calabria</em>), che avendo tentato di sopperire alla carenza delle linee guida, <strong>hanno invaso la competenza nazionale in materia di energia</strong>. Secondo il testo di legge approvato definitivamente al Senato (che prevede inoltre sistemi di riscaldamento e raffrescamento alimentati da fonti rinnovabili in fase di pianificazione, progettazione, costruzione e ristrutturazione di aree residenziali, industriali o di infrastrutture urbane) la semplificazione <strong>dovr&agrave; sempre tenere conto della pianificazione del territorio</strong>, delle caratteristiche tipologiche degli impianti e dei siti d&rsquo;installazione.<br />&nbsp; <br /><strong>Fonte:</strong> Zeroemission.tv</div>]]>
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<pubDate>Mon, 17 May 2010 0:00:00 +0100</pubDate>
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