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Lunedì, 06 Settembre 2010

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Fotovoltaico

             abbiamo scelto la qualità non la quantità: 

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moduli fotovoltaici                moduli fotovoltaici        renergies.jpg 

                                                                                                                                                   

 

                                            sunpower.jpg

 

 

     Un tetto fotovoltaico per la tua casa?

               TRIENERGIA.jpg

AFFIDATI AGLI SPECIALISTI E NON A IMPROVVISATI NOI LO FACCIAMO DI MESTIERE

                         DE MASI PIETRO

Preziosi consigli per iniziare!

Il tuo tetto, se ben orientato e con uno spazio libero da ombreggiamenti, può essere sfruttato per produrre energia elettrica dal sole, diventando così a tutti gli effetti un “tetto fotovoltaico”. Analogamente se disponi di un ampio giardino o terreno puoi decidere di destinare parte dello spazio alla posa di pannelli fotovoltaici.

Prima di interpellare un installatore di fiducia per valutare la fattibilità tecnica di un impianto fotovoltaico, puoi fare delle prime valutazioni in modo autonomo seguendo alcune importanti avvertenze.  Scopriamole insieme qui di seguito.

 

Orientamento a sud dei pannelli solari fotovoltaici

Affinchè il tuo tetto possa diventare un tetto fotovoltaico vanno valutati in primis due fattori:  l’orientamento del tetto e l'inclinazione della falda.  E' infatti essenziale che i pannelli solari fotovoltaici siano orientati a sud (orientamento ideale) oppure a sud-est o sud-ovest, e che siano inclinati a 30-35°.

Consiglio: l’orientamento e l’inclinazione di una superficie possono essere valutati rispettivamente mediante l’uso di una bussola (facendo attenzione ai campi elettromagnetici che possono condizionare la rilevazione) oppure semplicemente consultando la planimetria della propria abitazione dove è indicata la posizione rispetto al sud.

Spazio libero da fonti di ombreggiamento

Per poter installare un impianto fotovoltaico, è indispensabile disporre di uno spazio adeguato,  su tetto o su terreno, libero da ombreggiamenti.


> SPAZIO

Per avere un'idea di massima si tenga presente che l'ingombro di 1 kWp di moduli fotovoltaici è di circa 8 mq su tetto inclinato e 25 mq su tetto piano.

 

> ATTENZIONE AGLI OMBREGGIAMENTI

I pannelli solari (o moduli) fotovoltaici devono essere liberi da ombreggiamenti (camini, lucernari, alberi, palazzi vicini..). Le ombre di questi elementi proiettate sui moduli possono infatti compromettere la produzione non solo del singolo modulo ma il corretto funzionamento dell’intero impianto fotovoltaico. Tecnicamente questo fenomeno è definito “effetto palo”.

Per questa ragione è fondamentale verificare che lo spazio disponibile sia totalmente libero da ombreggiamenti attuali o futuri (es. un albero di piccole dimensioni o attualmente piccolo ma che, crescendo, potrà costituire una fonte di ombreggiamento importante tra qualche anno).

Si consiglia il sopralluogo di un installatore competente che rileverà con opportuni strumenti lo spazio effettivamente disponibile così come lo stato della copertura del tetto e la relativa tenuta.

Consumi e bolletta elettrica

 Un tetto fotovoltaico ti consente di produrre energia elettrica dal sole sfruttando lo spazio disponibile sulla copertura e utilizzando la corrente elettrica prodotta per il tuo fabbisogno energetico. Per questa ragione un'importante punto di partenza per un adeguato dimensionamento dell'impianto fotovoltaico è certamente la bolletta elettrica bimestrale, ovvero i nostri consumi elettrici.  L’impianto fotovoltaico ti permette infatti di ridurre sensibilmente o addirittura azzerare la tua bolletta alleggerendo il bilancio familiare.

Il DM 19.02.1007 (Decreto che regolamenta il sistema incentivante del Conto Energia) conferma infatti l'opzione di scambio sul posto, che consente di lavorare in regime di interscambio con la rete elettrica nazionale. In pratica si può utilizzare la rete per “stoccare” l’energia elettrica fotovoltaica prodotta in eccesso (ad esempio quando splende il sole e si è fuori casa) per poi prelevarla al momento del bisogno (di notte o in caso di brutto tempo).  Al termine di ciascun anno si effettua il conguaglio facendo la differenza tra le immissioni e i prelievi di energia dalla rete. L'potesi di "Scambio sul posto" è una soluzione ideale per i privati, poichè consente di ridurre sensibilmente i consumi elettrici o addirittura azzerare la bolletta.
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  • Monitoraggio dell'impianto da remoto su nostro sito internet con possibilità di verificare la produzione dell'impianto giornaliera,mensile,annuale e in caso di guasto nostro intervento entro 48ore dalla segalazione ricevuta

 

 per qualsiasi chiarimento verifica la documentazione del GSE clicca qui sul logo:

                                       logo_gse.jpg

 

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Ma che cos'è il "Conto Energia" e perché è conveniente?

Il "Conto Energia" è il decreto che stabilisce un incentivo per 20 anni per privati, imprese ed enti pubblici che installano un impianto solare fotovoltaico (cioè un impianto che genera elettricità dall'energia solare) connesso alla rete elettrica. L'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta.

Il decreto, pubblicato in versione aggiornata a Febbraio 2007, presenta sostanziali miglioramenti, snellimenti burocratici e tariffe incentivanti che privilegiano l'integrazione architettonica dei pannelli nell'edificio: ad esempio gli impianti installati a terra sono considerati "non integrati", gli impianti montati sopra le tegole sono considerati "parzialmente integrati", gli impianti in cui i moduli prendano il posto delle tegole sono considerati "integrati".
Per la definizione estesa delle 3 categorie occorre riferirsi alla versione completa del Nuovo Decreto, scaricabile sul sito del GSE.

Gli incentivi per gli impianti che entrano in servizio nel 2010 sono i seguenti, espressi in € per ogni kWattora prodotto dall'impianto fotovoltaico:

 

Integrazione architettonica dell'impianto

Potenza nominale dell’impianto

Non integrati
(art. 2, comma 1, lettera b1)

Parzialmente integrati
(art. 2, comma 1, lettera b2)

Integrati
(art. 2, comma 1 lettera b3)

1 kW < P < 3 kW

0,384

0,423

0,471

3 kW < P < 20 kW

0,365

0,403

0,442

P > 20 kW

0,346

0,384

0,423

 

€/kWattora

L'incentivo viene pagato solo sull'energia non consumata, che riverso nella rete elettrica?
E' questo un dubbio molto comune, che va chiarito subito: l'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo alla rete elettrica.

Mi paga l'Enel?
No,
l'incentivo non viene pagato dall'ENEL, ma dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni..

Facciamo un esempio: quanto mi paga all'anno il GSE per un impianto da 3kW?

La remunerazione è diversa dal Nord al Sud, perché lo stesso impianto da 3kW a Milano produce in un anno c.a. 3500 kWh, mentre a Palermo, dove c'è più sole, può produrre in un anno oltre 4500 kWh.
Pertanto, riferendoci ad un impianto parzialmente integrato architettonicamente, il proprietario dell'impianto di Milano riceverà dal GSE 3500 x 0,423 = 1.480,50 € all'anno, mentre il proprietario dell'impianto di Palermo riceverà 4500 x 0,423 = 1.903,5 € all'anno

E la bolletta dell'energia elettrica?
Riprendendo l'esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 3500 kWattora (chiamati "scatti" sulla bolletta), e il mio impianto produce 3500 kWattora all'anno, la bolletta si compensa con lo "scambio sul posto".
Questo meccanismo si effettua con il GSE con un conteggio su base annua dei kWattora consumati e dei kWattora prodotti.
Dal 2009 il GSE provvede a rimborsare direttamente il costo dell'energia elettrica pagato al proprio gestore.

Il GSE compensa su base trimestrale tramite un rimborso monetario i consumi medi in energia elettrica (kWh) del produttore. Su base annua avverrà un conguaglio che, se da diritto ad un rimborso ulteriore, questo non viene estinto dopo 3 anni se non usufruito, come avveniva per il vecchio scambio sul posto. Il rimborso ulteriore viene comunque erogato sotto forma di compensazione di consumi di energia elettrica negli anni successivi. Entro 30 giorni successivi al trimestre di stipula della convenzione per lo Scambio sul posto (termine ultimo prorogato al 31 marzo 2009 per i vecchi produttori), Il GSE eroga un contributo di 50 € per kWp di potenza dell’impianto, al fine di evitare l'esposizione finanziaria causata dal pagamento delle prime bollette. Tale anticipo verrà successivamente riassorbito con gli acconti (trimestrali) e i conguagli (annuali) previsti dal GSE nell’ambito del meccanismo del nuovo scambio sul posto.

l'immissione di energia elettrica in rete di un impianto fotovoltaico sotto i 20 kWp di potenza, per effetto del servizio di scambio sul posto, non concretizza lo svolgimento di una attività commerciale abituale e il relativo contributo in conto scambio erogato dal GSE non assume rilevanza fiscale, a condizione che l’impianto risulti installato ”essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici dell’abitazione o sede dell’utente (ovvero per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc. e, a tal fine, l'impianto risulti posto direttamente al servizio dell'abitazione o della sede medesima)”.

Quindi se installo un tetto fotovoltaico risparmio anche sulla bolletta elettrica?

Certamente, se installo sul tetto di casa un impianto fotovoltaico che produce 3500 kWattora/anno, oltre a ricevere gli incentivi di cui sopra, mi viene rimborsato dal GSE il costo pagato per l'energia elettrica, che ad esempio per il primo anno è di c.a. 600 €

L'incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano?
Sì, i due importi si sommano, e quindi in un anno guadagno a Milano 1480,50 € dal Conto Energia e 600 € dallo scambio sul posto, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2080,50 € all'anno. A Palermo, il mio ricavo è di 1903,50 + 600 = 2503,50 € all'anno

Vediamo allora che cosa succede in 20 anni.
In 20 anni, il guadagno del Conto Energia + il risparmio sulla bolletta sono:
(1480,50 € + 600 €) x 20 anni = 41610€ a Milano
(1903,50 € + 600 €) x 20 anni = 50070€ a Milano

Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica: se soltanto ipotizziamo un aumento medio della bolletta del 5% l'anno, le cifre precedenti diventano di oltre 50.000 € a Milano e di oltre 60.000 € a Palermo.

E quanto costa l' impianto che produce 3500 kWattora all'anno?

Al Nord Italia per ottenere questa produttività ho bisogno di un impianto da 3 kW di potenza, e il costo è di c.a. 17.600 € IVA e installazione incluse.
Come dire che con il Conto Energia ho più che raddoppiato il capitale investito, senza alcun rischio finanziario.

I nostri amici del Sud sono ancora più fortunati, perché hanno più Sole, e a loro basta un impianto da 2,34 kW per produrre la stessa energia
Spenderanno c.a. 13.500 € IVA e installazione incluse: per loro il capitale sarà più che triplicato.

Deducibilità 55% IRPEF per 5 anni

La deducibilità IRPEF del 55% sugli impianti solari non è compatibile con il nuovo Conto Energia.

Come accedere alle tariffe incentivanti?

Con il nuovo decreto la burocrazia è ora molto semplificata: non ci saranno più graduatorie, ed è pertanto sufficiente presentare un progetto preliminare, ed installare l'impianto fotovoltaico.
Ad impianto installato e collaudato, si presenta il progetto definitivo e si richiede l'attivazione delle tariffe incentivanti.

Come posso avere la certezza di avere l'incentivo se installo un impianto?

Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione
Se consideriamo che in Italia sono già stati installati alla data (Dicembre 2009) c.a. 60.000 impianti per un totale di oltre 700 MW, e si considera il tasso di crescita molto elevato di impianti fotovoltaici, unito alla diminuzione di prezzi si stima che entro il 2010 i 1200MW verranno raggiunti.
Inoltre, al raggiungimento dei 1200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti, purché abbiano presentato domanda prima che i 1200 MW venissero raggiunti.

Pertanto la certezza di accedere alle tariffe incentivanti è in questo momento ancora molto elevata, ed andrà a decrescere nei prossimi mesi quando le installazioni in funzione saranno molto numerose, potendo comunque monitorizzare il totale delle installazioni sul sito del GSE alla pagina seguente:

statistica GSE degli impianti realizzati

IMPIANTO FOTOVOLTAICO RESIDENZIALE :

                                       sunpower.jpg

Senza SunPower, la storia del solare non sarebbe stata scritta. 

...Siamo noi, dalla nostra nascita nel 1985, che raggiungiamo per primi le pietre miliari, battiamo tutti i primati e cambiamo ogni regola di questo settore.

             solar_panel_pioneers.jpg

SunPower vi offre il meglio della tecnologia, il massimo dell'esperienza e i maggiori rendimenti. I moduli SUNPOWER generano più energia per mq, occupano meno spazio e garantiscono rispami notevoli sulle bollette elettriche.

SUNPOWER Detiene il primato mondiale di efficienza nel fotovoltaico. I moduli fotovoltaici vantano una resa del 50% superiore rispetto alla concorrenza e generano circa il doppio dell'energia con stesso spazio sul tetto.

La  comprovata tecnologia CALIFORNIANA della SUNPOWER è efficace anche con cielo nuvoloso e pioggia e per un numero maggiore di ore ogni giorno.

Ma alla base del  successo SUNPOWER non c'è solo la tecnologia,ma anche la garanzia di 25 anni sulla potenza e di 10 anni sui moduli, a riprova delle prestazioni eccezionali dell'impianto.

 sunpower 200-300w.jpgil più potente del mondo modulo da 315w

Abbiamo ottenuto l'autorizzazione da SUNPOWER per la progettazione e installazione di impianti fotovoltaici di tipo residenziale sino a potenze di 20kw,siamo così in grado di offrirti l'impianto più performante e potente al mondo con le garanzie migliori.

                            LOG0 jpg.jpg

PENSILINE FOTOVOLTAICHE:

SPECIFICHE TECNICHE:Il kit pensilina costituisce,un vero e proprio impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica a 230V funzionante in parallelo alla rete del gestore e consente di accedere alla massima tariffa incentivante del CONTO ENERGIA.Una soluzione intelligente e modulare per ricavare posti auto all’interno di piazzali aziendali o parcheggi presso i centri commerciali producendo energia pulita grazie al sole.La pensilina fotovoltaica, oltre a fornire una soluzione comoda ed utile per proteggere gli autoveicoli dagli agenti atmosferici,contribuirà a rafforzare l’attenzione all’ambiente ed alle tematiche della sostenibilità in modo visibile. La varietà delle strutture portanti permette elasticità e modularità nella composizione della pensilina più adatta alle esigenze del cliente.

LA SOLUZIONE MODULARE IN KIT PER AVERE DEI POSTI AUTO

DA 2kW A 4,5 kw in LEGNO O FERRO

pensilina L 3,3kw.jpg  

 

IMPIANTO FOTOVOLTAICO INDUSTRIALE:

               UN SISTEMA INNOVATIVO E SEMPLICE DA INSTALLARE

                                solyndra-logo.gif  

I pannelli fotovoltaici convenzionali piatti vanno montati ad angolo e distanziati uno dall'altro per una produzione d'energia ottimale. La luce solare che cade nello spazio tra i pannelli non viene raccolta e quindi viene sprecata. Come risulta dalle illustrazioni sottostanti, i pannelli di Solyndra garantiscono prestazioni ottimali se montati orizzontalmente e disposti uno attaccato all'altro, quindi coprendo significativamente più spazio disponibile del tetto e producendo ogni anno più electtricità per tetto di un pannello convenzionale.

solyndra.jpg

I pannelli Solyndra impiegano moduli cilindrici che catturano la luce solare su una superficie fotovoltaica a 360 gradi capace di convertire direttamente, diffondere e riflettere la luce solare in elettricità. I pannelli Solyndra funzionano in maniera ottimale se montati orizzontalmente e disposti uno vicino all’altro, coprendo quindi un’area del tetto significativamente maggiore di quella tipicamente disponibile e producendo più elettricità per tetto su base annua rispetto all’installazione di un pannello convenzionale. Il risultato è molta più elettricità solare per tetto ogni anno.

Il sistema Solyndra è leggero e i pannelli permettono al vento di passarvi attraverso. Questi fattori permettono l’installazione di sistemi fotovoltaici su un maggior numero di tetti senza ancoraggi o zavorre, che sono spesso problematici. Il montaggio orizzontale e il ”flusso d’aria" unico del progetto del pannello solare Solyndra semplifica sostanzialmente il processo d’installazione dei sistemi fotovoltaici di Solyndra. La facilità d’installazione e un montaggio più semplice del sistema Solyndra permette ai suoi clienti di realizzare significati risparmi sui costi d’installazione.

Utilizzando i moduli cilindrici proprietari CIGS e la tecnologia a pellicola sottile, i sistemi Solyndra sono progettati per fornire il più basso costo d’installazione e la più alta produzione d’energia solare elettrica per i tipici tetti commercialia a bassa pendenza.

 

E L'INSTALLAZIONE?clicca sull'immagine e guarda il filmato...

 solyndra montaggio.jpgConnessione delle attrezzature di montaggio

Per rispondere ai requisiti di carico di vento dei tetti, i pannelli solari convenzionali devono essere fissati ai tetti commerciali tramite zavorre o penetrazioni nei tetti, che sono spesso problematici. Oltre alla necessaria inclinazione, il complesso sistema di montaggio risultante richiede significativi e costosi investimenti in lavoro, materiali e ingegneria.

Il sistema Solyndra consente ai suoi clienti di realizzare significative riduzioni dei costi d’installazione. Poiché il vento passa attraverso i pannelli Solyndra e il montaggio orizzontale è ottimo e semplice, nessun montaggio penetrante viene usato nei sistemi Solyndra. Nessuna penetrazione nei tetti, fissaggio o zavorra sono necessari. Pannelli e montature vengono fissate insieme rapidamente, permettendo di completare le installazioni in un terzo del tempo delle installazioni fotovoltaiche convenzionali. Dopo che l’installazione viene completata, questa stessa caratteristica rende i sistemi Solyndra facili da spostare in caso di traslochi o di manutenzione dei tetti.

solyndra montaggio1.jpgSemplice trasporto dei pannelli

 

 solyndra montaggio2.jpgPosizionamento, collegamento dei connettori a corrente continua e messa a terra.

solyndra montaggio3.jpgInstallazione dei fissaggi laterali

FILM SOTTILE UNISOLAR
UNISOLAR.jpg
******ALCUNE RIFLESSIONI PER SCEGLIERE BENE IL PROPRIO IMPIANTO******
  1. Garanzia e certificazione sui difetti di fabbricazione dei moduli fotovoltaici
  2. Garanzia e certificazione sui difetti di fabbricazione dell’inverter
  3. Garanzia e certificazione sui difetti di fabbricazione degli staffaggi
  4. Resa dei moduli fotovoltaici
  5. Marchio moduli fotovoltaici e inverter
  6. Affidabilità azienda installatrice
  7. Assicurazione contro gli agenti atmosferici
  8. assistenza della ditta installatrice

Molto importante la garanzia sui difetti di fabbricazione (non sulla resa!) dei moduli fotovoltaici dell’inverter e degli staffaggi, perché se l’azienda costruttrice garantisce 10 anni il suo prodotto è sinonimo di ottima qualità, robustezza e affidabilità negli anni.

Valuta la resa che forniscono i moduli fotovoltaici e l’inverter.

Analizza il marchio dei componenti del tuo impianto, il motivo? Se l’azienda installatrice per qualsiasi motivo smettesse l’attività, il marchio riconosciuto dei componenti ti garantirebbe un assistenza e un post vendita su tutto il territorio.

Su questo argomento è bene riporre attenzione e non farsi ingolosire dal prezzo di un prodotto asiatico che come funghi nascono ma come funghi scompaiono.

Nelle peggiore delle ipotesi, ma potrebbe accadere..tra dieci anni ti si rompe un modulo, l’azienda installatrice ha chiuso l’attività e l’azienda che produceva i moduli non c’è più…. boh stai attento a quello che fai…

Dopo aver verificato tutto a 360 gradi si comincia a discutere del costo impianto fotovoltaico,

trattare il prezzo è importante, ma ricordati sempre che l’impianto ti deve durare 30 anni e più, al sole, pioggia, grandine, neve …

Contatta il tuo assicuratore, per inglobare l’impianto nella tua assicurazione sulla casa, se non dovessi averla, tutte la assicurazioni hanno studiato un prodotto a copertura danni per il tuo impianto.

Quindi come per tutti gli investimenti,rifletti,chiedi, informati, valuta e soprattutto non essere precipitoso!!

MEGLIO MONO ,POLICRISTALLINO O AMORFO?

Silicio monocristallino, dove ogni cella è realizzata a partire da un wafer la cui struttura cristallina è omogenea (monocristallo), opportunamente drogato in modo da realizzare una giunzione p-n; una cella di un modulo al silicio monocristallino è costituita da un singolo cristallo di silicio, il che garantisce una massima conducibilità dovuta al perfetto allineamento degli atomi di silicio allo stato puro.

Il rendimento dei  moduli al silicio monocristallino si aggira attorno al 14% – 16% e le celle fotovoltaiche sono di colore blu scuro a forma ottagonale, come puoi vedere nell’immagine.

cella fotovoltaica monocristallina

 

Dopo i vari processi di lavorazione ecco come si presenta il lingotto di silicio minerale prima del taglio delle varie celle:

Lingotto di silicio minerale

Hai capito adesso la forma ottagonale delle celle che compongono i moduli monocristallini?

Modulo monocristallino

Parliamo adesso del silicio policristallino, in cui il wafer non è strutturalmente omogeneo ma organizzato in grani localmente ordinati; si ottiene riciclando componenti elettronici scartati, ossia il cosiddetto “scraps di silicio” il quale viene rifuso per ottenere una composizione cristallina compatta:

le celle di un modulo policristallino o multi cristallino sono costituite da un insieme di più cristalli di silicio; il rendimento di un modulo policristallino si aggira intorno all’ 12% – 14% e le celle sono di colore blu intenso di forma quadrata come puoi vedere dalla foto qui sotto.

Dopo la lavorazione e i vari tagli si ottiene la nostra cella policristallina:

cella fotovoltaica policristallina

E assemblando le celle otteniamo il  modulo policristallino:

modulo policristallino

I moduli in silicio mono o policristallini rappresentano la maggior parte del mercato. Sono tecnologie costruttivamente simili e prevedono che ogni cella fotovoltaica sia cablata in superficie con una griglia di materiale conduttore che ne canalizzi gli elettroni. Ogni singola cella viene connessa alle altre mediante ribbon metallici (busbar) (sono quelli evidenziati nel cerchio) che attraversando la cella formano opportune serie e paralleli elettrici:

cella poli con ribbon

ingrandimento busbar

I busbar hanno il compito di portare,(come lo dice la parola stessa bus)  la corrente che genera il nostro modulo, detto in modo semplice,

Di seguito per chiudere il cerchio seguirai un piccola spiegazione su come si realizza un modulo:

Sopra una superficie posteriore di supporto, in genere realizzata in un materiale isolante anti-umidità come il vetro temperato o un polimero come il Tedlar(6) vengono appoggiati un sottile strato di acetato di vinile,identificato come incapsulante EVA che serve per l’isolamento delle celle dall’umidità e per isolamento elettrico (4).

Sopra le nostre celle  assemblate (5) c’è un secondo strato di EVA e un materiale trasparente che funge da protezione meccanica anteriore per le celle fotovoltaiche, in genere vetro temperato (3).

Il procedimento di pressofusione  trasforma l’EVA in mero collante inerte (2). Le celle  vengono chiuse in una scatola di giunzione nella parte posteriore del modulo fotovoltaico e il “sandwich” ottenuto viene fissato ad una cornice in alluminio (1).

struttura modulo fotovoltaico

Nella parte posteriore del modulo viene applicata la scatola di giunzione che comprende la morsettiera di collegamento dei cavi e i diodi di bypass (foto sotto).

Questi definiscono la massima tensione del sistema e sono finalizzati ad evitare che le celle non in conduzione (ad esempio a causa di ombreggiamenti) siano attraversati dalla corrente e vengano danneggiati per surriscaldamento.

scatola di giunzione

I due connettori che vedi uscire dalla scatola di giunzione hanno le due polarità  +  e   -  per essere poi collegati in serie e formare le stringhe del nostro impianto fotovoltaico.

AMORFO E FILM SOTTILE:

Moduli in Silicio Amorfo e Thin Film
amorfothin film

Questo tipo di pannello fotovoltaico si presenta come una lastra di vetro grigio/bluastra di colore uniforme, lo spessore è di pochi millimetri e solitamente è dotato di una cornice in alluminio per conferire maggiore robustezza o maneggiabilità al modulo stesso. In pratica un vetro trasparente speciale viene rivestito su di un lato, con vari passaggi, di silicio allo stato amorfo e di vari altri prodotti, al fine di creare un ottimo livello di impermeabilità e di isolamento elettrico.

Di nuova generazione il film sottile (Thin Film) che consiste nell’applicare, come fosse un tappeto, uno strato sottilissimo di silicio (1-2 micron) su superfici di altro materiale, ad esempio vetro o plastica.

E’ il modulo fotovoltaico più economico (25-40% inferiore alle altre teconologie), ma anche quello con il minor rendimento, ragione per cui occorre installarne un numero abbastanza alto. Un ulteriore vantaggio è legato al fatto che in situazioni non ottimali (giornate nuvolose, ore serali e mattutine, angolazioni estreme) si ottengono dei rendimenti superiori anche dell'8-15% rispetto alle tecnologie mono e poli-cristalline. Infine, alche il suo funzionamento alle alte temperature non viene compresso.Il silicio amorfo può essere un ottima soluzione per quelle zone in cui la forza della radiazione solare è attenuata da caratteristiche climatiche sfavorevoli , come ad esempio in pianura padana.
Tale caratteristica permette di installare i moduli fotovoltaici anche in orientamenti diversi da quelli ideali (orientam. sud pendenza 33°) così facendo si possono sfruttare più elementi strutturali esistenti, come falde di edifici esposte a est o ad ovest, falde con inclinazione inferiore a quella ideale es. falda con pendenza del 10%.
 Occorre però tenere presente che normalmente il rendimento del pannello fotovoltaico in silicio amorfo diminuisce di circa l'1 % ogni anno, mentre il rendimento del pannello fotovoltaico in silicio monocristallino o policristallino rimane quasi costante anche per 25 anni.

 

Ma la risposta alla domanda “ meglio policristallino o monocristallino o amorfo?”

Attualmente le due tecnologie monocristallino e policristallino si equivalgono, le celle commerciali in silicio monocristallino e policristallino hanno un’efficienza di conversione ormai pressoché identica, la differenza è che il monocristallino è più pregiato venendo tagliato direttamente dal lingotto di silicio, mentre il policristallino è un assemblaggio di componenti elettronici di recupero.L'amorfo lavora meglio dove il sole è poco presente come nel nord italia ma come detto precedentemente a parità di potenza serve il doppio della superficie.

e se vuoi il top del rendimento allora non ci sono dubbi:

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La tecnologia HIT

            hit logo.jpg

HIT è una tecnologia brevettata Sanyo di produzione delle celle fotovoltaiche. HIT sta per “Heterojunction with Intrinsic Thin layer” ovvero “eterogiunzione con film sottile intrinseco”.

 

Struttura

Le celle HIT sono composte da uno strato di silicio monocristallino e da due strati strati ultra sottili di silicio amorfo. Tra wafer e silicio amorfo, da entrambi i lati, viene steso uno strato intrinseco i non drogato sempre di silicio amorfo.

 

cella_hit.jpg
Cella HIT

 

A differenza delle celle cristalline basate nella realizzazione di una giunzione p-n all’interno di un wafer di silicio cristallino, la giunzione p-n delle celle HIT non viene realizzata all’interno del wafer monocristallino. In particolare, il wafer è circondato da 2 strati sottili di silicio amorfo (a-Si). La giunzione p-n in questo caso viene realizzata tra il wafer di silicio di tipo n e lo strato di silicio amorfo di tipo p.

La tecnologia e i materiali di produzione delle celle HIT sono coperte da brevetto.

........................ma SANYO è andata oltre brevettando la tecnologia HIT DOUBLE:

può generare elettricità grazie alla luce che incide sia sul lato anteriore sia sul lato posteriore del modulo, comportando un aumento del rendimento fino al 26% rispetto ai moduli HIT convenzionali.

Le celle HIT sono di natura bifacciale, ovvero con 2 campi elettrici. I moduli “HIT Double” presentano una struttura vetro-vetro senza il backsheet opaco tipico dei moduli monofacciali. Questa struttura vetro-vetro permette l’assorbimento della luce incidente sul lato posteriore.

In applicazioni che sfruttano la luce diffusa anche sul lato posteriore, le celle Sanyo HIT Double portano ad un incremento della produzione annua sino al 26% in più.

schema_hit_double.jpg

 

È l’ideale per applicazioni su tetti piani, facciate, terrazzi, parchi auto e barriere sonore.

 

 

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vista frontale di un modulo HIT double              Vista posteriore di un modulo HIT double

Tutto questo si traduce in un sostanziale incremento della resa annua (kWh/anno) di un impianto realizzato con moduli Sanyo, a parità di kWp installati.

PER Maggiori Informazioni CLICCA QUI

 

COME PROTEGGERE L'IMPIANTO FOTOVOLTAICO DAL FURTO?

Fino ad oggi non erano disponibili sistemi efficaci, economici, facili da installare e che si potessero installare su campi fotovoltaici esistenti.

LiteSun è un sistema antifurto che protegge i tuoi pannelli solari unendoli tra di loro in anello indissolubile.
Il funzionamento è molto semplice: non è possibile rimuovere il pannello senza interrompere la fibra ottica plastica LiteWire.

 

 



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- semplicità: sono fibre in plastica LiteWire e si connettorizzano in 30 secondi senza attrezzi specifici

- flessibilità: ha un diametro di 2,2mm ed un raggio di curvatura di soli 20mm per un'installazione rapida e semplice

- risparmio: è un sistema semplice ed economico che realizza anelli di fibra da 300m per connettere insieme centinaia di pannelli con un solo cavo

- resistenza: è una fibra ottica, non invecchia, non si arrugginisce e ha una vita utile di 100anni

- protezione: è una fibra ottica, è impossibile bypassare il segnale per rubare il pannello

- sicurezza: elimina completamente i falsi contatti

- certezza: è un sistema meccanico non intercettabile e non rimovibile

 

 

Data di aggiornamento: 26/06/2010

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